Home News & Risultati Sintesi match L’A.N.M.I.C. Sassari domina al Palafiom e dà un calcio allo spareggio salvezza

Dream Team Taranto

L’A.N.M.I.C. Sassari domina al Palafiom e dà un calcio allo spareggio salvezza

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Più che la forza dell’avversario, potè lo scoraggiamento. Il verdetto sfavorevole del Palafiom non punisce il cattivo gioco o lo scarso impegno dei delfini ionici, ma chiarisce quanto il morale conti nello sport. Il Dream Team sceso in campo sabato sera non era che l’ombra della squadra campione d’Italia nel 2008, in lotta per lo scudetto solo 12 mesi fa. Ad alzare bandiera bianca è stato un gruppo spento, svuotato di forze psicologiche più che di energie fisiche. Il morale basso si è trasformato in un boomerang più dell’assenza pesantissima sotto le plance del colosso Di Bennardo, ancora out per infortunio.

La Partita:

Il Team Manager-coach Aniello Diana schiera Counts, Campbell, Stella, Latagliata e Bandura. L’allenatore-giocatore Nelson Sanz Londono scende in campo assieme all’ex Dream Team Mazzi, Ruggeri, Spanu e Megrini.

Parte bene Sassari che segna i primi due punti del match. La risposta degli ionici non si fa attendere ed è potente: Campbell piazza due triple di fila che portano a +4 il vantaggio dei padroni di casa. Il pubblico del Palafiom esulta sugli spalti. Sassari reagisce e il lungo Megrini si mette in luce sotto canestro, accorciando a -2 il deficit sardo. Il primo quarto scorre sull’asse dell’equilibrio, il Dream Team si affida al tiro chirurgico di un Bandura al top della condizione, nonostante la frattura appena ricomposta alla mano sinistra. Le difese sono strette e fallose da entrambe le parti, nessuno vuole cedere il passo all’avversario. Il primo parziale termina sul punteggio di 26 a 25, +1 Taranto.

Start con il botto di Sassari nel secondo tempo: gli ospiti inferociti e famelici di punti piazzano, nei primi 4 minuti di gioco, un 12-2 che spezza irrimediabilmente l’armonia del match. Gli ionici riusciranno solo a metà del quarto tempo a ristabilire l’equilibrio in campo. L’ANMIC Sassari dilaga, Campbell riesce a rosicchiare il passivo grazie ad un’altra bomba da tre, cui risponde subito Mazzi con un’uguale prodezza. Il Dream Team inizia a scompaginarsi, la difesa rossoblu non tiene più l’aggressività avversaria. L’intervallo lungo arriva con Sassari in vantaggio per  41 a 51.

Il terzo quarto è quello del crollo: Taranto annaspa senza più ordine in campo nè grinta. Nessuno schema viene applicato dal quintetto rossoblu e, nonostante le rotazioni applicate da Diana, il gioco non migliora. Sassari passeggia e in campo sembra divertirsi: Megrini con le braccia arriva quasi fino al canestro e non trova nessun avversario in grado di infastidirlo mentre infila nel cesto. L’assenza di Vincenzo Di Bennardo, ancora fuori per imposizione medica e mestamente in panchina, pesa più di un masso appeso al collo. Il monumentale e storico pivot del Dream Team in area si rivela insostituibile, nessun altro dei suoi compagni riesce a imporsi e a impedire lo strapotere dei lunghi sardi. La terza frazione viene illuminata solo dall’ennesima tripla di Campbell al 4° minuto e dalla forza reattiva di Bandura che, più di ogni altro suo compagno, lotta con la forza della disperazione per non perdere punti su punti e per andare a segno ogni volta che trova un varco nella coriacea difesa sassarese. Finisce 59 a 77 la terza frazione di gioco, con un -18 letale.

L’ultimo tempo mostra una reazione d’orgoglio del team di casa, come evidenzia il parziale di 20-15 piazzato alle fine dei 10 minuti di gioco. Gli ionici, trainati da un Bandura incapace di resa, si dispongono meglio in campo, la difesa tappa i buchi con più precisione e si rendono meno visibili gli odiosi e frequenti errori al tiro, inopportuno regalo del nervosismo. Sassari sente vicino il traguardo della salvezza diretta e si concede il lusso di allentare leggermente la presa al collo dell’avversario. Taranto avverte l’obbligo morale di ricambiare il calore del pubblico presente, che ha risposto numeroso all’appello pre-gara, e negli ultimi 5 minuti cambia canzone nella play list del giorno: lo spazio concesso agli ospiti si riduce di netto, i punti si susseguono e sono tutti nelle mani di un Kryzstoff Bandura che merita indiscutibilmente il titolo di MVP del match.

Finisce 79 a 92 l’ultima gara della Regular Season, con una sconfitta che salva l’ANMIC Sassari e condanna i BaDS Quartu Sant’Elena a lottare contro Taranto per la permanenza in A1.

L’umore nelle fila rossoblu è sotto i livelli di guardia: lo scatto d’orgoglio e la ripresa degli ultimi cinque minuti di gara evidenziano come la grinta e la convinzione possano affilare le armi più della lama di un arrotino. Per contro, balza agli occhi come lo scoraggiamento, a causa della crisi di risultati e non solo, blocchi le ruote del Dream Team più di ogni altro fattore sfavorevole.

I prossimi appuntamenti decisivi per il club ionico sono la trasferta svizzera di Meyrin che, dal 22 al 25 aprile, assegnerà la Coppa europea Brinkmann e l’inizio dei Play out, il 1° maggio a Quartu Sant’Elena contro un avversario molto cattivo e ben organizzato.

Se la speranza è sempre l’ultima a morire, il realismo impone al Dream Team di aggrapparsi al recupero di Vincenzo Di Bennardo e ad un surplus di sessioni di allenamento, in attesa dell’unica medicina davvero efficace: una vittoria capace di sbloccare la crisi e di risvegliare il morale in vista della volata salvezza.

 

Risultati ultimo match

Sabato 8 Maggio 2010

Comes Dreamteam Vs Quartu S. Elena
65                                    90

Classifica

  Società Pt.
1 Lottomatica Elecom Roma 28
2 CMB Santa Lucia 28
3 Santo Stefano 26
4 LAS BLS Reg. Abruzzo Giulianova 26
5 Cantù 16
6 BADS Quarto Sant'Elena 16
7 ANMIC Sassari 16
8 Padova Millenium Basket 16
9 Comes Dream Team Taranto 10
10 G.S.D. Porto Torres 2