Ritorno a casa con l’amaro in bocca per il Comes Dream Team. Cinque minuti e il sogno di una vittoria importante, quanto inattesa, è sfumato, lasciando il posto alla delusione delle occasioni mancate.Amarezza sì ma senza rimpianti: questo il filo conduttore della difficile trasferta marchigiana che, data per segnata in partenza, ha riservato, invece, delle sorprese per il club rossoblu sconfitto di misura. La gara si è svolta nel segno dell’equilibrio, sul piano di una parità registrata dai parziali di gioco (12-15, 28-21, 42-42, 67-54) e dalle telecamere di Rai Sport Più che trasmetterà la differita del match mercoledì 3 marzo alle 19.45. Il pubblico radunato nel PalaPrincipi di Porto Potenza Picena (Mc) ha goduto di uno spettacolo di agonismo e tecnica; le due formazioni hanno dato prova di un ottimo basket e di carattere, contendendosi punto a punto la vittoria, senza cali tensivi.
L’ultima metà del quarto tempo ha emesso verdetto favorevole ai padroni di casa per via di un eccesso di errori al tiro degli ionici e dell’eccellente marcatura adottata ai danni del play delle lunghe distanze, Jeremy Campbell, ridotto all’inoffensività. La Partita: Avvio di match grintoso e palla del Comes Dream Team che parte alla caccia dei primi due punti, il canestro del Porto Potenza appare blindato per magia: nove tiri su nove dei tarantini, da diverse angolature, rimbalzano sul ferro, impedendo il vantaggio. Ne approfittano i padroni di casa che vanno a segno per primi e danno prova di maggiori nervi saldi mentre, in casa Taranto, si mette in luce la difesa, capace di chiudere efficacemente gli spazi e di neutralizzare i pezzi da 90 avversari, Skuse e Tanghe. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 12-15 per il Dream Team, che rinuncia ad un allungo decisivo ai fini del risultato proprio a causa dell’imprecisione sotto canestro. Si riparte con un deciso contropiede del Santo Stefano che non ci sta a lasciarsi fermare in casa, regalando la vetta al Santa Lucia: i marchigiani sono compatti e ben allineati in campo, si rende ben visibile l’impronta strategica ed esperta del tecnico del Porto Potenza Picena e neo-CT della Nazionale di basket in carrozzina, Malik Abès.
L’attacco dei marchigiani è propositivo e cattivo, Taranto soffre l’aggressività degli avversari ma non molla: Jake Counts è onnipresente, feroce sotto canestro e spietato a rimbalzo. Si va negli spogliatoi con il Santo Stefano in vantaggio per 28 a 21. Dopo l’intervallo lungo il Dream Team da il meglio di sè: la difesa continua a non lasciare nessun varco alla squadra avversaria, inibendo la penetrazione e ostacolando efficacemente i tiri.
Le ripartenze degli ionici sono veloci e le percentuali di realizzazione nettamente superiori rispetto al primo tempo; la partita è combattuta e molto equilibrata, si assiste al sorpasso di Taranto fino al pareggio del Santo Stefano negli ultimi segmenti di gioco. Il fischio del direttore di gara arriva sul punteggio di 42-42.
L’ultimo quarto continua a registrare un “ping-pong” di punti fino a cinque minuti dalla conclusione del match. Uscito il cecchino australiano Skuse per quattro falli, sembra arrivata la chance per gli ionici di chiudere la partita, ma è un ‘illusione: il CT Abes mette in campo Marina Mohnen che con il suo ½ punto consente al Santo Stefano di giocare con tre lunghi. Il Dream Team tenta la carta del fallo sistematico che, il belga Tanghe, trasforma in un allungo incolmabile mettendo a segno ripetutamente il due su due dalla lunetta. Finisce 67 a 54 per il Porto Potenza Picena che difende la vetta della classifica e si conferma squadra rivelazione del campionato in corso. Dopo l’ultima sconfitta, il Comes Dream Team ha ormai i play out all’orizzonte: il morale degli ionici, tuttavia, non è sconfitto, non si respira aria di rinuncia bensì di voglia di lottare fino alla fine. Le carenze strutturali del club rossoblu versione 2009/2010 hanno risvegliato la grinta e la combattività di ogni giocatore e mostrato come compattezza e spirito di squadra consentano di reggere il gioco contro roster meglio organizzati e competitivi.


