10 triple e 41 punti per il play USA - Travolto il Porto Torres per 85 a 68
Vince facile il Dream Team e, affidandosi ad un letale Jeremy Campbell, dispiega la sua potenza offensiva, spesso e volentieri, senza neppure penetrare in area avversaria. "Cam" mette a bottino dieci memorabili triple (fa fede il referto arbitrale, sebbene, il pubblico più attento ne rivendichi dodici) e si conferma l'uomo record nella stagione 2009-2010 del club rossoblu.
Il Dream Team sale a quota 10 punti in classifica e agguanta Padova e Sassari, tignose rivali nella lotta alla salvezza diretta, entrambe fermate dalle due caterpillar romane Elecom e Santa Lucia. Fino al 17 aprile sono quattro le partite decisive che attendono i ragazzi di Coach Hewson: le avversarie sono tutte formazioni temibili e agguerrite e l'ultima gara casalinga versus Sassari sarà scontro–salvezza.
La Partita:
Gerry Hewson fa scendere in campo l'ormai consueto quintetto d'avvio: Bandura, Counts, Campbell, Stella, Miceli; Porto Torres risponde con Simula, il nazionale Raimondi, Stravinskas, Yasu e Stuart. L'uomo partita del Dream Team, Jeremy Campbell, mette la firma sul match a pochi istanti dal fischio d'inizio: una spettacolare tripla da metà campo porta subito a +3 i padroni di casa. Sugli spalti del PalaFiom esplode l'entusiasmo. Bandura guadagna due tiri liberi e con la consueta freddezza realizza il 2 su 2 facendo salire ancora il vantaggio dei tarantini. Il G.S.D Porto Torres appronta una reazione e con Jellows accorcia le distanze. Nella prima frazione di gioco si rendono visibili poche azioni spettacolari, la difesa ionica è un po' lasca mentre gli ospiti mostrano un'eccezionale imprecisione al tiro, corretta, in parte, nel secondo tempo della gara. Nelle prime battute del match si assiste ad un rimpallo di punti, le due formazioni si prendono le misure. A tre minuti dalla fine del primo quarto Gerry Hewson inserisce Enzo Di Bennardo al posto di Gianluca Stella e il pivot di Caserta fa salire l'attivo degli ionici a +3 grazie a un tiro libero. Subito Campbell infila un'altra tripla micidiale spiazzando gli avversari e attivando l'hola dei circa ducento tifosi intervenuti. Poi, è Counts show: l'ala-pivot del Kentucky mette a segno una serie impressionante di centri così che il parziale si chiude sul +10: 22 a 12.
La ripresa vede sempre il Dream Team in ampio vantaggio, Jeremy "mano pesante" è incontenibile: piazza triple sui triple all'apparenza facili come se tirate sotto canestro. I tifosi sembrano non credere ai loro occhi, di fronte ad un tale spettacolo di abilità, forza fisica e talento. L'efficacia offensiva dei padroni di casa, tuttavia, non si regge solo su Campbell, tutti i giocatori in campo fanno egregiamente la loro parte: Counts non perde un'occasione per andare a segno ed è feroce a rimbalzo; Di Bennardo sembra quello dei tempi d'oro sotto le plance, recupera come pochi ed è un muro per l'attacco turritano. Altre due triple da metà campo del play dell'Alabama e altri quattro punti divisi tra Bandura e Counts e si va negli spogliatoi. 46-27 finisce il secondo tempo.
L'intervallo lungo vede protagonisti gli studenti dell' I.I.S.S. turistico-alberghiero "Mediterraneo" di Leporano che, seguiti dai loro insegnanrti, offrono un impeccabile servizio di accoglienza e una degustazione di eccezionale qualità al pubblico intervenuto. Ottimi cocktail e delizie dolci e salate rendono il clima del PalaFiom ancora più festoso.
Nella ripresa cambia leggermente l'andamento del match: il Porto Torres ritrova determinazione e si affida all'esperienza del capitano Bruno Falchi e alle mani potenti di Fabio Raimondi, capace di mettere a segno alcuni centri da tre di tutto rispetto. Sul -12 Gerry Hewson chiama il time out: le indicazioni del coach fanno evidentemente presa sulla squadra rossoblu che, dopo un momento di rilassamento sul vantaggio solido del primo tempo, ritrova lucidità e concentrazione. Dodò Miceli va subito a segno da sotto e, grazie all'immancabile Counts e all'ennesima prodezza dalla distanza di Campbell, il Comes Dream Team ricaccia il Porto Torres oltre la linea dei 17 punti di distacco.
Il terzo parziale si chiude sul punteggio di 64-47 per i delfini ionici.
L'ultima frazione di gioco procede spedita come corresse sull'olio. Si parte con un'altra stupefacente tripla di Campbell che fa salire a +20 il vantaggio Dream Team; segue una perfetta azione di gioco costruita da Di Bennardo e Counts che si conclude con altri due punti. Enzo Di Bennardo da prova di grande abilità a rimbalzo e di ottima coordinazione; le cose migliori in quest'ultima frazione di gioco le mostra la difesa rossoblu: Domenico Latagliata chiude da solo gli spazi in modo mirabile. Gli ultimi punti, tuttavia, sono nelle mani dei turritani che, grazie anche ad una serie un po' contestata di tiri liberi concessi dal direttore di gara, accorciano le distanze nel finale. La vittoria di Taranto è comunque netta: il punteggio di 85 a 68 chiude un match esaltante.
Il Comes Dream Team centra dunque la sua quarta vittoria consecutiva in casa ma non riposa sugli allori: i festeggiamenti per un successo atteso quanto spettacolare non avranno lunga vita in quanto, ad attendere i rossoblu, nella prossima gara di campionato, è la capolista Porto Potenza Picena.
L'obiettivo salvezza diretta, senza passare per la ghigliottina dei play out, è raggiungibile, a patto che la squadra mantenga alta la tensione al risultato e le prestazioni mostrate nelle partite casalinghe. Il Dream Team può sognare, ma ad occhi bene aperti.


